Esistono persone che corrono sempre nella loro vita e non si fermano mai per paura di schiantarsi da qualche parte, non si voltano neanche indietro e non si accorgono che andranno a sbattere lo stesso, che stanno perdendo tante cose: affetti, momenti belli, tempo per riflettere, per scorgere un sorriso. A loro e in buona parte anche a chi li vede, sembra di vivere la vita al massimo eppure se ti fermi a parlare con loro e gli chiedi se hanno fatto una semplice cosa ti rispondono di no. Vi siete mai sdraiati un'ora su un prato a far niente voi che correte sempre? Avete mai osservato come il vento, in certi pomeriggi d'estate, modifichi incredibilmente la forma delle nuvole? Baciate chi vi sta accanto, fermatevi a guardare di sottecchi il viso della persona che amate qualche secondo di più, accarezzate il gatto, pensate, non abbiate fretta di raggiungere un posto o una persona perchè quel luogo non scapperà e quella persona se vi ama vi aspetterà.
Chi corre perde molte cose ma prima di tutto se stesso; camminate...
lunedì 27 agosto 2007
sabato 11 agosto 2007
Consigli di lettura II
Sdraiata sull'asciugamano e sferzata da un fastidioso vento tutt'altro che caldo, ho letto "Rebus" un racconto di Antonio Tabucchi che fa parte del libro "Piccoli equivoci senza importanza". Una storia avvincente, in alcuni punti oscura ambientata in Francia e raccontata da un meccanico; interessante e bellissimo il continuo confronto della vita con il motore delle auto d'epoca che fanno da sfondo alla vicenda.
" E poi saltammo Tolosa e andammo a Pau, perchè sua madre ci aveva passato l'infanzia, e a me piacque immaginare sua madre bambina, collegiale in un collegio che cercammo inutilmente; era la prima volta che pensavo all'infanzia della madre di una donna che stava con me, era un sentimento nuovo e strano".
venerdì 3 agosto 2007
Serata di riflessione
Credo di averlo sentito dire in un film che una persona non è mai finita se ha qualcosa da raccontare, stasera pensavo a quello che avrei da raccontare io a sconosciuti, ai miei figli o a chiunque me lo chieda e ho scoperto che avrei moltissime storie da narrare, tanti piccoli aneddoti insignificanti o forse importanti. Nelle ultime settimane vivo in un costante conflitto di emozioni e logica, tenere a bada sentimenti così diversi è estremamente difficile eppure è proprio questo che ci fa vivere, una scelta continua della parte da cui stare, ogni secondo, ogni attimo e la difficoltà, ma anche la bellezza, dell'esistenza sta nello scegliere costantemente a quale forza dare retta.
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