domenica 7 settembre 2008

Consigli di lettura III

Il fatto che non abbia potuto seguire le lezioni di Letteratura italiana contemporanea e che quindi debba preparare l'esame da non frequentante mi ha portata ad imbattermi in un libro pregevole: "La storia" di Elsa Morante. Nello scenario della seconda guerra mondiale a partire dal 1941 e del dopoguerra fino al 1947 si svolge la vicenda di Ida Ramundo violentata da un soldato tedesco e rimasta incinta. Il bambino che nasce, Useppe, possiede una gran gioia di vivere ed attraverso i suoi occhi il mondo diventa un posto magico, con la sua sensibilità riesce persino a comunicare con gli animali. Bellissimo il rapporto con il cane Bella disposta a morire per lui, commovente il finale in cui si svela tutta la crudeltà della guerra e tutto il dolore dovuto alla perdita delle persone care che scava una ferita sottile dentro di noi che si allarga sempre di più ad un nuovo abbandono.
Lo scempio della storia si insinua in ogni personaggio a partire dal marginale soldato Gunthler, al misterioso Davide, a Ninnuzzu e nello stesso Useppe facendo da protagonista assoluto in questo romanzo mai noioso, mai banale.

"Perchè Blitz, di razza, mica è un lupo".
"E di che razza è, questo qui?"
"Razza bastarda".
La parola casuale scosse Ida, che ne arrossì immediatamente; e un suo sguardo involontario spiò verso il lettino, come se la creatura potesse averla intesa. A sua volta, allora, Nino concepì il pensiero: "Già! Pure Giuseppe è bastardo. In questa casa, ci stanno due bastardi!" ne dedusse, rallegrandosi moltissimo alla scoperta.

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