lunedì 24 settembre 2007

Una filippica

Sono dannatamente incoerente e recidiva e, udite udite, pure testarda! La cosa incredibile è che ci sono persone che mi adorano anche se sono così e io non mi sopporto, come si fa a voler bene ad una tale persona? Io non voglio essere me!!! Prima non ero così, ho lasciato che le cose succedessero senza preoccuparmi di cambiarle o di mettermi dalla parte degli altri per capire quali emozioni avrebbero potuto provocare, quali sarebbero stati gli effetti. Il fatto è che vedo la situazione talmente disperata da non sapere da che parte cominciare per cambiarla e per cambiare me stessa; cerco di fare piccole cose ma mi sembra di non riuscirci per niente, di non portare a termine nemmeno un briciolo di una cosa che mi sono ripromessa! Ho paura di sbagliare e allora si che gli errori fioccano! Sto sbagliando con tutti per paura del giudizio degli altri ma non me ne deve importare!!!
Vi prego non contate i punti esclamativi dell'intervento!

lunedì 27 agosto 2007

La fretta

Esistono persone che corrono sempre nella loro vita e non si fermano mai per paura di schiantarsi da qualche parte, non si voltano neanche indietro e non si accorgono che andranno a sbattere lo stesso, che stanno perdendo tante cose: affetti, momenti belli, tempo per riflettere, per scorgere un sorriso. A loro e in buona parte anche a chi li vede, sembra di vivere la vita al massimo eppure se ti fermi a parlare con loro e gli chiedi se hanno fatto una semplice cosa ti rispondono di no. Vi siete mai sdraiati un'ora su un prato a far niente voi che correte sempre? Avete mai osservato come il vento, in certi pomeriggi d'estate, modifichi incredibilmente la forma delle nuvole? Baciate chi vi sta accanto, fermatevi a guardare di sottecchi il viso della persona che amate qualche secondo di più, accarezzate il gatto, pensate, non abbiate fretta di raggiungere un posto o una persona perchè quel luogo non scapperà e quella persona se vi ama vi aspetterà.
Chi corre perde molte cose ma prima di tutto se stesso; camminate...

sabato 11 agosto 2007

Consigli di lettura II

Sdraiata sull'asciugamano e sferzata da un fastidioso vento tutt'altro che caldo, ho letto "Rebus" un racconto di Antonio Tabucchi che fa parte del libro "Piccoli equivoci senza importanza". Una storia avvincente, in alcuni punti oscura ambientata in Francia e raccontata da un meccanico; interessante e bellissimo il continuo confronto della vita con il motore delle auto d'epoca che fanno da sfondo alla vicenda.
" E poi saltammo Tolosa e andammo a Pau, perchè sua madre ci aveva passato l'infanzia, e a me piacque immaginare sua madre bambina, collegiale in un collegio che cercammo inutilmente; era la prima volta che pensavo all'infanzia della madre di una donna che stava con me, era un sentimento nuovo e strano".

venerdì 3 agosto 2007

Serata di riflessione

Credo di averlo sentito dire in un film che una persona non è mai finita se ha qualcosa da raccontare, stasera pensavo a quello che avrei da raccontare io a sconosciuti, ai miei figli o a chiunque me lo chieda e ho scoperto che avrei moltissime storie da narrare, tanti piccoli aneddoti insignificanti o forse importanti. Nelle ultime settimane vivo in un costante conflitto di emozioni e logica, tenere a bada sentimenti così diversi è estremamente difficile eppure è proprio questo che ci fa vivere, una scelta continua della parte da cui stare, ogni secondo, ogni attimo e la difficoltà, ma anche la bellezza, dell'esistenza sta nello scegliere costantemente a quale forza dare retta.

venerdì 27 luglio 2007

Nervosismo...

Sto cercando di rilassarmi mentre ascolto "Melodies of life", la colonna sonora di "Final fantasy IX", mi lascio trasportare dalle note nella speranza di calmare il mio nervosismo. Non sono mai stata un tipo tranquillo, no no signori miei mai, però negli ultimi due giorni sono davvero al limite, sarà il caldo che mi stressa tanto o sarà il fatto che mi sento un po' sola pur avendo intorno tante persone.
Penso anche a domani sera, a quanto fino a stamattina ne fossi entusiasta mentre ora vorrei fare di tutto per evitarla, anzi, non sono per niente sicura che ci sarà; magari domani notte invece di dormire nella stanza dei limoni, dormirò nel mio solito letto. Tutti gli eventi che si attendono con impazienza, forse proprio a causa delle tante aspettative che li circondano, finiscono quasi sempre per deludere, non voglio richiamare "Il sabato del villaggio" di Leopardi però credo che ci sia un fondo di verità in quello che diceva.
Come far capire al mio stomaco in agitazione e al mio cuore stanco che va tutto bene in fondo e che tutto ciò domani finirà? Mah...

lunedì 16 luglio 2007

Consigli di lettura

Volevo consigliare un libro che ho finito di leggere stamattina e che mi ha colpita molto: "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman, una storia delicata che scorre sotto gli occhi con semplicità ma che colpisce e rimane impressa nella memoria. Dopo averne sentito parlare per anni ho deciso di comprarlo, complice una buona offerta lo ammetto, e penso che farà parte della mia biblioteca fissa insieme ad altri pochi libri che, ogni tanto, sento il bisogno di sfogliare e di rileggere a bocconcini.

"Il fatto è che non sopporto l'idea di ferirti. Eppure non credo di essere l'unico responsabile; non è facile essere all'altezza del tuo concetto di amicizia! Ti aspetti troppo dai comuni mortali, mio caro Hans, cerca, quindi, di capirmi e perdonarmi e, ti prego, non togliermi la tua amicizia."

martedì 10 luglio 2007

Riflessione sulla tv

Si avvicina l'immatricolazione all'interfacoltà di Letterature europee per l'editoria e la produzione culturale, e mancano ormai due giorni all'uscita dei quadri per sapere come ho concluso cinque anni, uno molto travagliato, di scuola superiore. Un periodo della vita particolare in cui arriva il momento di fare un salto nel vuoto con la speranza di atterrare su un materasso piuttosto che schiantarsi sul duro cemento; sono pronta per affrontarlo anche se ho molte perplessità e preoccupazioni e la prima fra tutte è quella di trovare un lavoretto per non pesare completamente sulle spalle dei miei genitori, ho deciso di iscrivermi al centro per l'impiego mi sembra una buona soluzione così eviterò di vagare alla cieca.
Prima di mettermi a scrivere pensavo ad un personaggio, di dubbio gusto, che vediamo abitualmente in televisione e sui giornali: parlo di Corona il fotografo al centro di grandi polemiche che però gli hanno permesso di fare un sacco di soldi. Non stavo pensando né al personaggio in se né a quello che fa ma riflettevo su quanto i mezzi di comunicazione italiani diano spazio a persone come lui! Ci sono così tanti problemi e stiamo a perdere tempo dietro a Corona: sono sconcertata da tutto ciò ma anche dalla grande attenzione che la gente gli dedica: moltissime copie del suo libro sono già state prenotate, i giornali che contengono sue interviste o dichiarazioni vanno a ruba, i telegiornali ne parlano a più non posso, ora vuole pure fondare un partito politico! Per quanto sarà possibile sopportare tutto questo? Quanto poco tempo ancora dovrà passare prima che la televisione trasmetta solo programmi di basso livello?